Luogo: Milano Tipo di cliente: privato Tipologia di servizio: progettazione e direzione dei lavori di ristrutturazione Mq progettati: 100 Foto: Giulia Dalena
Una nuova distribuzione degli spazi, più luce e una diversa idea dell’abitare trasformano un appartamento degli anni Sessanta in una casa contemporanea, fluida e accogliente.
Quando la casa suggerisce una nuova direzione
Quando ho incontrato questa casa per la prima volta, l’intervento sembrava destinato a essere piuttosto circoscritto: aggiornare gli ambienti e mettere maggiormente in comunicazione la piccola cucina con il soggiorno.
Il primo sopralluogo ha però fatto emergere un potenziale molto più ampio.
La distribuzione esistente apparteneva a un modo di concepire la casa ormai lontano dalle esigenze di chi la viveva. Il doppio ingresso, in particolare, conservava la traccia di una precisa organizzazione domestica del Novecento: uno degli accessi era infatti collegato all’ala destinata al personale di servizio, composta da cucina, piccola camera e bagno.
Anche la posizione degli ambienti non valorizzava pienamente le caratteristiche dell’appartamento. La zona notte occupava infatti parte del fronte più esposto verso la strada, mentre la zona giorno risultava frammentata in una successione di ambienti separati.
Il progetto è nato dalla volontà di rileggere completamente questa distribuzione, cercando nella casa stessa la soluzione più coerente con il nuovo modo di abitarla.
Planimetria del primaPlanimetria di progettoConfronto prima/dopo
Invertire la logica della distribuzione
La scelta progettuale più importante è stata quella di trasferire la zona notte verso il cortile interno, più raccolto e silenzioso, liberando invece il fronte principale dell’abitazione.
Qui gli ambienti sono stati unificati per creare un grande open space destinato alla vita quotidiana, dove cucina, pranzo e living convivono in continuità.
La nuova zona giorno supera i 45 metri quadrati e beneficia dell’esposizione Est-Ovest, permettendo alla luce naturale di attraversare la profondità dell’abitazione e restituendo una percezione dello spazio completamente diversa rispetto alla configurazione originaria.
L’obiettivo non era semplicemente ottenere un ambiente più grande, ma costruire una relazione più fluida tra le diverse funzioni della casa. La cucina, il tavolo da pranzo e il living oggi appartengono a un unico spazio, pur mantenendo ciascuno una propria identità.
Una nuova stanza per il lavoro e per gli ospiti
La precedente cucina è stata trasformata in uno studio multifunzionale, pensato principalmente per il lavoro da casa ma progettato per poter accogliere occasionalmente anche gli ospiti.
La modifica ha permesso di mantenere una stanza autonoma senza sottrarre spazio alla nuova zona giorno.
Contestualmente è stato eliminato il secondo ingresso, ormai privo della sua funzione originaria, recuperando continuità nella distribuzione interna.
Ripensare la zona notte
Lo spostamento della zona notte ha permesso di ottenere ambienti più raccolti e silenziosi.
La camera padronale è stata ampliata integrando quella che in origine era la piccola camera destinata al personale di servizio. Lo spazio è stato trasformato in una cabina armadio su misura, completata da un piccolo vano dedicato alle calzature.
Il progetto ha così recuperato una porzione dell’abitazione nata per rispondere a esigenze ormai superate, trasformandola in uno spazio funzionale alla quotidianità dei proprietari.
Il parquet come elemento di continuità
Anche la scelta dei materiali è stata pensata per accompagnare la nuova organizzazione degli ambienti.
Nell’open space è stato posato un parquet in rovere a spina di pesce con fascia e bindello, che contribuisce a dare maggiore eleganza alla zona giorno e a sottolinearne la profondità prospettica.
Nelle camere lo stesso materiale è stato utilizzato in una soluzione più essenziale, senza fascia e bindello, per creare un’atmosfera più intima e rilassata.
Un secondo bagno dove sembrava non esserci spazio
La nuova distribuzione ha permesso inoltre di ricavare un secondo bagno più funzionale.
La posizione dell’ambiente ha richiesto di affrontare alcuni vincoli impiantistici: è stato quindi previsto un sistema di ventilazione meccanica per l’aerazione e un Sanitrit per consentire la realizzazione degli scarichi.
All’interno della doccia, una nicchia contenitiva integrata permette di organizzare i prodotti senza aggiungere elementi che interrompano la pulizia visiva dell’ambiente.
Una casa riletta, non semplicemente ristrutturata
Il risultato è una casa profondamente diversa da quella di partenza, non tanto per il numero degli ambienti quanto per il modo in cui questi dialogano tra loro.
La ristrutturazione ha trasformato una sequenza di stanze separate in uno spazio più fluido, luminoso e coerente con la vita contemporanea. La zona giorno ha acquistato respiro, la zona notte è stata spostata verso l’affaccio più silenzioso e gli spazi un tempo legati a una diversa organizzazione domestica hanno trovato una nuova funzione.
Cambio di prospettiva nasce proprio da qui: dalla possibilità di guardare una casa esistente non soltanto per ciò che è, ma per ciò che può diventare.
Le foto del prima
Le foto del dopo
Anche la tua casa può trovare una nuova prospettiva.
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Ciao, sono Caterina.
Mi occupo di Architettura Residenziale e interior design, ma anche di valorizzazione immobiliare di case in vendita e b&b.
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